Il contesto
Perché esiste questo servizio
Molte imprese vivono il carico fiscale come un evento meteorologico: arriva, e si vede quanto è. In realtà buona parte di ciò che si paga dipende da decisioni prese nei mesi precedenti — come è stato impostato un investimento, come sono stati remunerati i soci, quale forma giuridica si è scelta, se si è tenuto conto o meno delle agevolazioni disponibili al momento giusto.
Consulenza fiscale strategica è il servizio che porta la fiscalità dentro le decisioni, invece di lasciarla come conseguenza. Non è ottimizzazione aggressiva né ingegneria di frontiera: è l'uso corretto e documentato degli strumenti che la normativa mette a disposizione, con un criterio prudenziale e attenzione costante alla sostanza economica delle operazioni.
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Il contesto normativo italiano, peraltro, si muove in continuazione. Negli ultimi esercizi il sistema degli incentivi agli investimenti si è riorganizzato in modo sostanziale: strumenti storici basati sul credito d'imposta si sono chiusi o hanno esaurito le risorse, sono tornati meccanismi di maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali articolati per scaglioni, e le regole di cumulo tra strumenti diversi sono diventate un elemento decisivo. Chi decide un investimento importante senza verificare il quadro aggiornato rischia di perdere un beneficio o, più spesso, di perderne il diritto per un errore di sequenza: quasi tutte le misure richiedono una comunicazione o una prenotazione prima dell'ordine, non dopo.
Non sostituiamo il commercialista: lavoriamo con lui. Il commercialista presidia l'adempimento; noi presidiamo la strategia. Sono due mestieri diversi e le imprese che vanno meglio li tengono entrambi.
A chi si rivolge
Questo servizio fa per te se…
- Imprese in utile che non hanno mai fatto pianificazione fiscale.
- Aziende che stanno per fare investimenti rilevanti in impianti, macchinari, tecnologia, fotovoltaico o immobili.
- Gruppi familiari con più società, immobili e patrimoni da riordinare.
- Imprese con soci che devono decidere come remunerarsi e come reinvestire gli utili.
- Realtà che stanno affrontando un passaggio generazionale o un riassetto societario.
- Aziende che operano o vogliono operare anche all'estero.
- Imprese che hanno scoperto un'agevolazione quando era ormai troppo tardi per accedervi.
Cosa facciamo
Come lavoriamo
Diagnosi fiscale
Analizziamo gli ultimi tre esercizi: carico fiscale effettivo, aliquote reali, componenti straordinarie, agevolazioni utilizzate e non utilizzate, perdite riportabili, crediti d'imposta maturati. Verifichiamo la coerenza tra la forma giuridica attuale e la realtà dell'impresa, che spesso è cambiata molto dal giorno della costituzione.
Proiezione dell'esercizio in corso
Costruiamo una stima del risultato e del carico fiscale dell'anno in corso, aggiornata durante l'esercizio. È il documento che permette di decidere con anticipo: quanto investire, quando, come finanziarlo, se e quanto distribuire. Senza questa proiezione ogni decisione fiscale è una scommessa.
Progettazione delle leve
Individuiamo le leve applicabili al caso specifico e ne quantifichiamo l'effetto: trattamento degli investimenti in beni strumentali e in beni tecnologicamente avanzati, maggiorazioni sul costo di acquisizione, agevolazioni per gli impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili, regimi di favore per determinate attività, gestione delle perdite, politiche di ammortamento, tempistica delle operazioni straordinarie.
Incentivi e finanza agevolata
Partiamo dai progetti che l'impresa ha in mente, anche allo stato di idea, e verifichiamo tutti i livelli: agevolazioni automatiche di natura fiscale, bandi nazionali, misure regionali, strumenti camerali, programmi europei. Per ciascuno valutiamo ammissibilità, intensità del beneficio, tempi, obblighi successivi e — passaggio più delicato di tutti — la compatibilità con gli altri strumenti. Poi curiamo la domanda e la sequenza formale: comunicazioni preventive, prenotazioni, conferme di acconto. È il punto in cui si perdono più benefici e dove la differenza la fa il metodo, non la fortuna.
Struttura societaria e patrimoniale
Dove la complessità lo giustifica, valutiamo interventi sulla struttura: holding, separazione tra patrimonio immobiliare e attività operativa, riorganizzazione di gruppi familiari, strumenti di protezione e di trasmissione del patrimonio. Ogni ipotesi viene valutata con un'analisi costi-benefici e con attenzione esplicita ai profili di abuso, perché una struttura che non regge a un controllo non è un risparmio: è un debito differito. La parte societaria si realizza con Supporto legale.
Calendario, rendicontazione e presidio
Traduciamo la strategia in un calendario operativo con le scadenze da rispettare e i documenti da produrre, condiviso con il commercialista dell'impresa. Curiamo la rendicontazione degli investimenti agevolati e presidiamo gli obblighi che sopravvivono all'erogazione — vincoli di mantenimento del bene, periodi minimi di destinazione — perché sono quelli su cui si concentrano i controlli, anche a distanza di anni. Aggiorniamo il quadro a ogni novità normativa rilevante.
Cosa ricevi
I materiali che ti consegniamo, nero su bianco.
Diagnosi fiscale degli ultimi tre esercizi con evidenza del carico effettivo.
Proiezione dell'esercizio in corso, aggiornata periodicamente.
Piano fiscale con le leve applicabili, l'impatto stimato e i requisiti di ciascuna.
Mappa degli strumenti agevolativi applicabili al piano investimenti, con scadenze e analisi di cumulabilità.
Dossier di candidatura e cronoprogramma degli adempimenti formali obbligatori.
Studio di riassetto societario, dove pertinente, con analisi comparata delle alternative.
Calendario fiscale operativo condiviso con il consulente contabile.
Memorandum tecnico a supporto delle scelte adottate, utile in caso di verifica.
I risultati
Cosa misuriamo
Gli indicatori su cui puoi giudicarci: un impegno, non una promessa di percentuali.
- Aliquota effettiva rispetto all'aliquota nominale.
- Beneficio fiscale generato e documentato nell'esercizio.
- Contributo ottenuto in valore assoluto e in percentuale sull'investimento.
- Riduzione del costo netto degli investimenti dopo agevolazione.
- Anticipo medio con cui vengono prese le decisioni a impatto fiscale.
- Scostamento tra imposte stimate e imposte effettive.
- Esito dei controlli e delle verifiche successive.
Dubbi ricorrenti
Domande frequenti
Ho già un commercialista. Perché dovrei aggiungere un consulente?
Perché sono due funzioni diverse. Il commercialista tiene la contabilità, predispone il bilancio e presidia gli adempimenti: un lavoro tecnico, continuo e indispensabile. La pianificazione strategica richiede tempo dedicato, analisi prospettica e aggiornamento costante sugli strumenti agevolativi. Lavoriamo insieme al tuo commercialista, e tutto ciò che proponiamo passa dal suo vaglio.
Ho già comprato il macchinario il mese scorso. Posso ancora chiedere l'incentivo?
Nella maggior parte dei casi no, ed è la ragione principale per cui le imprese perdono contributi. Quasi tutti gli strumenti richiedono che la domanda, o almeno una comunicazione preventiva, arrivi prima dell'ordine o del primo pagamento. Verifichiamo comunque sempre: esistono misure con regole diverse, e in qualche caso si recupera.
Non voglio operazioni al limite.
Nemmeno noi. Il criterio che applichiamo è semplice: ogni operazione deve avere una ragione economica reale oltre al vantaggio fiscale, ed essere documentabile. Le strutture che esistono solo per pagare meno imposte sono fragili e costano care nel momento in cui vengono contestate.
Il tuo referente per quest’area
Francesco Campochiaro
Referente per la consulenza fiscale. Tutte le richieste arrivano al nostro back office, che ti mette in contatto con il referente.
Il primo passo